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Jazz GAME Project

sito ufficiale

Il gruppo:

 
 
 
 
UN PO' DI STORIA...
Il Jazz GAME Project nasce come un laboratorio di musica Jazz: per soddisfare il grande desiderio di fare musica insieme, per confrontarsi con gli altri e con i propri limiti, per saggiare i progressi nello studio della musica... Il gruppo inizia poi a crescere e maturare, fino ad esibirsi in pubblico: l'1 Gennaio 2006 sancisce la nascita ufficiale del Jazz GAME Project, in occasione di un concerto per una festa privata. Da quel momento si susseguono numerose serate musicali in diversi locali, in primis il Mutiny Republic (via Bellini), e partecipazione a jam session. Punto di svolta del gruppo è la collaborazione con l'attore cabarettista Raffaele Bruno, che schiude panorami di attività nell'ambito della recitazione teatrale: occasioni importanti sono la partecipazione alla manifestazione Canzone di Pace presso il teatro Corso (corso Meridionale) il 25/05/06, alla trasmissione Protestantesimo in onda su Rai2, e al LuisonaDay in compagnia di Stefano Benni il 9/12/06. Il gruppo ha realizzato uno spettacolo teatrale, intitolato "Il ghiaccio sulla pancia". Esso è interamente originale, sia per quanto riguarda il testo che le musiche, ed è stato rappresentato al locale Ksfà (via Bellini) e presso la Chiesa Battista in Via Foria
 
 

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June 17

Il Ghiaccio e il Teatro

 
 
 
Un'altra emozionante rappresentazione de "Il Ghiaccio sulla pancia".
Senz'altro la più emozionante!
Perchè nella varietà degli spettacoli che abbiamo rappresentato, e nei diversi contesti in cui il Ghiaccio ha trovato ospitalità, questa è stata la situazione che più fortemente ci ha fatto sperimentare l'emozione del Teatro.
 
E' vero che si trattava soltanto di un picccolo teatro, ed il contesto per certi versi "improvvisato", ma vi si respirava un clima di professionalità e grande sensibilità, certamente perchè ha ospitato prima di noi molte altre attività teatrali e laboratori di recitazione che hanno lasciato impregnato un senso di passione e dedizione.
 
Ed infatti quella stessa passione ha permesso la realizzazione di una atmosfera magica, dove tutto ha funzionato alla meraviglia e l'entusiasmo era palpabile. Grandioso inoltre l'utilizzo delle luci, per la prima volta fuse profondamente con il testo e ed interposte fra le intenzioni della recitazione e della musica, e questo mix potente ha fatto raggiungere vette di grande emozione.
E tutto questo necessita di un sentito ringraziamento all'equipe che ci ha aiutato in questa serata.
 
Che cosa aggiungere...
un altra grande opportunità di crescita e sperimentazione, di confronto con una realtà sempre più accattivante e dalle sfide entusiasmanti. Prezioso inoltre il confronto con un pubblico attento e molto partecipe.
 
Ora possiamo solo guardare molto in avanti, sognando nuove mete cui approdare, sulle ali di una preghiera:
"avemmarì avemmarì, torna Antonio 'a casa mì..."
 
 
 
 
 
TREMATE, STIAMO ARRIVANDO!!!
 
 
March 13

Jazz GAME in tour!!

 
 
Fine settimana a dir poco memorabile, che ci ha visti protagonisti di una serata a Civitavecchia!
La chiesa battista dove siamo stati ospitati ha vissuto giorni intensi, soprattutto perchè nei suoi locali si è tenuta una importante conferenza sul tema dell'immigrazione, conferenza cui hanno partecipato il sindaco della città e, udite udite, il ministro delle politiche sociali Ferrero...
 
Lasciateci la presunzione di credere che come ciliegina sulla torta di questo evento c'è stata proprio la nostra bella rappresentazione del "Ghiaccio sulla pancia" con l'attore Lello Bruno!
Altra chicca è stato un piccolo laboratorio teatrale e musicale, cui hanno partecipato alcune persone della chiesa; e il frutto di questo laboratorio è stato un toccante momento di teatro che ha accompagnato il nostro spettacolo, in una serata raccolta ed intima.
 
Insomma, oramai il gruppo si lancia alla volta di orizzonti lontani e terre ancora da esplorare. Ed ogni volta che ci accostiamo al mare bramiamo le terre d'oltreoceano. L'unica amarezza è che fin lì non ci potrà accompagnare il Bat-Pulmino.
 
Ebbene sì, il Bat-Pulmino, indiscusso protagonista di questo tour inter-regionale.
Un mezzo di trasporto pensato per lanciare sull'autostrada a velocità folli un carico di contrabbasso e strumenti musicali svariati, amplificatori e casse, mixer, 5 persone, viveri, sigarette e due telecamere che hanno ripreso ogni cosa.
 
Si intuisce che la cosa più preziosa è stata l'atmosfera di amicizia e di passione condivisa, che hanno generato momenti di grande unione... Non è di poco conto infine la spiritualità cristiana che, seppure silenziosamente e discretamente, ha stretto il gruppo in un abbraccio caldo.
 
 
E per concludere questo intervento vi riporto l'articolo che è uscito sul numero di ieri, Lunedì 12 Marzo 2007, del quotidiano "Il Messaggero":
 
 
 

“Il Ghiaccio sulla pancia (storia di un miracolo)”, questo il titolo del monologo teatrale di Raffaele Bruno interpretato con successo dall’autore sabato scorso nella chiesa evangelica Battista di Civitavecchia. Lo spettacolo di recitazione era accompagnato dalle musiche originali di jazz Game Project di Antonello Petrella, al sax e percussioni, Emanuele Giovanni Aprile al piano e percussioni, Marco Garofano alla chitarra e Gianfranco Coppola al contrabbasso.
L’attore ha condotto il pubblico in un lungo viaggio attraverso il ricordo di episodi legati alla vita densissima di suo nonno, oggi 97enne. Un venditore di ghiaccio in uno dei quartieri più popolari di Napoli, quello della Sanità, sullo sfondo degli anni Quaranta, della guerra con tutti i pericoli , i tedeschi, gli americani. “…Il suolo di Napoli un puzzle di ‘sanpietrini’/ oggetti cuboidali,/ atti a svolgere la pressocchè unica funzione/ di danneggiare ogni tipo di veicolo/ Sanpietrini... che i Napoletani/ in omaggio alla suddetta funzione/ chiamano Cazzimbocchi!…”. Così canta Raffaele Bruno e racconta di sua nonna Filomena, di suo nonno Antonio partito militare nel ’40 quando “il mondo in quegli anni/ piano piano s’ era completamente scurdato e’ ll’ ammore! …E a Filomena non restava che pregare…”. Poi gli orrori della guerra, la sua inutilità, quest’uomo che scampa alla morte e torna a casa e lavora come venditore di ghiaccio.”

 

Clicca qui per vedere la foto!

 

 

 
 
January 09

Luisona Day (9/12/06)

 
In occasione del trentennale della pubblicazione del celeberrimo libro Bar Sport di Stefano Benni, è stato indetto il Luisona Day, e sono state tenute circa 200 letture (dello stesso libro e di altre sue opere) in tutta Italia, ed anche fuori...
Talune letture sono state al limite della sanità mentale (oltre che fisica!), essendosi tenute nel bel mezzo di campi da gioco, in grotte, su barche in mezzo al mare...         [testimonianze del Luisona Day
 
Ma ci fanno un baffo, tutti questi simpatici ammiratori di Benni, a noi.
Noi abbiamo avuto l'originale. Sì.
Stefano Benni è stato graditissimo ospite (graditerrimo?) del nostro reading per il Luisona Day, tenuto presso la chiesa battista in via Foria!
Entusiasti di questa visita 'sì densa d'affetto, abbiamo fra noi iniziato a riferirci a lui come "Bennooone"
E ci ha deliziato il palato con l'improvvisato appropriarsi del palcoscenico, al solo scopo di declamare un brano sul rapporto di coppia, assai spassoso.
 
La serata si è svolta così:
E' stata vibrante la rappresentazione di "Astaroth", tratta dal libro Teatro di Benni: a fianco al protagonista Raffale Bruno si susseguivano numerosi allievi del Maestro, tra cui Marco Borri, Carolina Paiola, Mariagrazia Zecchinelli, e molti altri...
 
Si sono esibiti poi i ragazzi del laboratorio di Forcella, con emozionanti poesie e canti popolari.
Sono iniziate le letture accompagnate dal prezioso aroma del JazzGAMEproject, e alcune di queste letture sono state di raro pregio: primeggia senza alcuna ombra di dubbio quella di Daniele, detto Danielone, che ci ha fatti consolare con il racconto di una Parigi beatamente uxoricida, in un tappetto di falsetti sovracuti, al limite dell'intonazione. Bene, Danielone.
La meteora del Bukowski ha transitato veloce, pilotata dalla mano abile del chitarrista Marco Garofano.
Catapultati in un improbabile fast food assieme al pianista Emanuele, apprezzammo un motivetto musicale destinato ad impregnare il nostro intelletto fino alle midolla. Per sempre, che lo volessimo o meno.
E tante altre letture accompagnate da note ora eleganti, ora birichine, hanno allietato noi stessi, il pubblico, ed il Maestro Benni, che in qualche momento è stato visto sorridere compiaciuto.
 
Il momento più prezioso è stato tuttavia l'incontro appartato con Stefano Benni presso la dimora di Raffaele Bruno, momento immortalato in una foto di indicibile bruttezza. Tale bruttezza sarebbe poi stata ampiamente riscattata dagli apprezzamenti e dalle felicitazioni del Maestro che, seppure arrivate alle orecchie del gruppo per terze persone, unsero il capo come preziosi olii profumati d'Oriente, che scendono sulla barba fino a profumare tutte le vesti.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il Maestro Stefano Benni ci delizia con la lettura di un suo brano
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Effuosioni tra il nostro Raffaele ed il suo maestro ed amico
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'entusiasmo è di casa, con il Jazz GAME
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ivano De Gasperis, il caro pastore della chiesa che ha ospitato la preziosa serata
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I ragazzi del laboratorio di Forcella,
assieme a Lello
 
 
 
 
  
 
 
 
 
Danielone, indiscusso principe della serata,
sta ora lanciando le sue corde vocali in un viaggio senza ritorno.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Marco si abbandona con passione alla lettura di Bukowski.
Tanta passione è testimoniata dalla vena intorzata che solca il suo collo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Emanuele si improvvisa papà affamato che vuole comprare un hamburger
per sè e per la figlioletta finta cieca, e non stupida.
Si prenderanno gioco della cassiera,
e con essa di tutto il sistema consumistico.
Un risultato di tutto rispetto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Anna Delaiti, che solo gli intimi posso osar chiamare
la "rana patana".
Si accinge qui a pronunciare: "pra... pra... pra...    lu-me-riiia..."
(Grazie Emanuele, per avermi ricordato questo dettaglio)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Marco Borri, fisico dai remoti lineamenti ariani.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mariagrazia Zecchinelli, dalla grazia rara.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Massimiliano Gerardi, dall'inconfondibile tripletta di orecchini.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Carolina Paiola, con il suo fare in apparenza severo,
ma che certamente nasconde un cuore tenero.
In genere funziona così.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Luca Terrazzano, con il suo sorriso sereno e profondamente gioioso,
ci fa sperare in un futuro migliore.
Grazie, Luca.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Un momento da dimenticare,
o forse da custodire con riverenza ed ammirazione.
Grazie, Stefano
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
January 07

Presentazione

 
 
Benvenuti  nel  sito  ufficiale  del  Jazz  GAME  Project!
 
Attualmente  è  ancora  in  fase  di  costruzione,  ma  il  suo  intento  è  già  delineato:
Questo  sito  vuole  essere  un  luogo  virtuale  di  incontro  ed  interscambio, dove  vi  terremo  informati  circa  le  nostre  attività, dove  racconteremo  di  volta  in  volta  le  nostre  esperienze, per  il  solo  gusto  di  condividere  il  nostro  cammino,  e  per  avere  l'opportunità  di  ricevere  dall'esterno  qualsiasi  contributo, anche  un  semplice  saluto  affettuoso  ^^
 
Pazientate  mentre  mettiamo  su  tutto  il  materiale, che  vi  alletterà  non  poco.
 
Intanto  vi  auguro  una  umile  ma  piacevole  permanenza,
 
Gianfranzo
 
 
 
 
 
 
 
P.s.
Un contatore delle visite, per sciocca vanità:
 
 
Riverside Probate Attorney